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ACIDO FOLICO E CORRETTA ALIMENTAZIONE

L’acido folico (o vitamina B9) svolge un ruolo chiave durante il periodo della gravidanza: negli ultimi decenni è stato riconosciuto come essenziale nella prevenzione delle malformazioni neonatali, particolarmente di quelle a carico del tubo neurale che possono trovare origine nelle prime fasi dello sviluppo embrionale, come spina bifida e anencefalia.

Il tubo neurale si chiude entro 30 giorni dal concepimento (tra il 17esimo e il 29esimo giorno), quando la donna spesso non sa ancora di essere incinta.

Quindi, tutte le donne che programmano una gravidanza o che semplicemente sono in fase riproduttiva e non applicano misure anticoncezionali, dovrebbero assumere acido folico giornalmente.

L’assunzione dovrebbe avvenire regolarmente almeno nel mese precedente il concepimento e per i primi tre mesi di gravidanza.

La cosiddetta “dieta mediterranea” garantisce, di norma, un sufficiente apporto di acido folico sotto forma di folati all'organismo; esso si trova in abbondanza in alcuni alimenti: verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga), arance e succo di arancia concentrato, cereali, legumi, frutta come limoni, kiwi e fragole, fegato.

Contenuto di Acido Folico negli alimenti:

MOLTO ALTO 300 - 100 µg    ALTO 99 - 40 µg    MEDIO 39-20 µg
 Asparagi    Arance    Carote
 Broccoli    Avogado    Fragole
 Broccoletti    Bieta    Pane
 Carciofi    Cavolfiore    Pasta
 Cavolini di Bruxelles    Ceci    Patate
 Cavoli    Fagioli    Pizza
 Cereali da colazione    Fave    Pomodori
 Rape rosse    Formaggi    Pompelmo
     Frutta secca    Radicchio
     Indivia    
     Kiwi    
     Mandarini    
     Pasta e pane integrali    
     Piselli    
     Pomodorini    
     Spianci e  uova    

 

Tuttavia bisogna tenere presente che questa vitamina è poco stabile se sottoposta a elevate fonti di calore (il suo valore viene in parte distrutto con la cottura) e alla luce (i cibi che lo contengono vanno conservati in modo che non siano esposti direttamente ai raggi solari).

La nostra alimentazione, per quanto varia ed equilibrata, sembra essere quindi insufficiente a garantire un apporto ottimale di acido folico specie durante la gravidanza, quando il fabbisogno di questa vitamina aumenta notevolmente.