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RAGAZZE, DONNE E FUTURE MAMME.  COSA FARE

Le cause della patologia non sono ancora certe, ma una cosa è sicura: una corretta alimentazione e l’assunzione di vitamine del gruppo B (sia sotto forma di acido folico o vitamina B9 che di folati, i composti naturalmente presenti negli alimenti) prevengono il 75-90 % dei casi con Spina Bifida.

Tutte le donne in età fertile dovrebbero per questo seguire una dieta sana e bilanciata ricca di alimenti contenenti folati, come gli agrumi, le banane, il latte, le fragole, la frutta secca, il fegato, il lievito di birra, i legumi, le barbabietole, i cavoli, gli asparagi, gli spinaci e i cereali integrali.

La nostra alimentazione però, per quanto varia ed equilibrata, sembra essere insufficiente a garantire un apporto ottimale di vitamina B specie durante la gravidanza, quando il fabbisogno di questa vitamina aumenta notevolmente.

Per questo, il Network Italiano Promozione Acido Folico per la Prevenzione Primaria di Difetti Congeniti, coordinato dall’Istituto Superiore della Sanità (ISS) tramite il Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR), raccomanda a tutte le donne che desiderano avere un figlio, o che non ne escludono attivamente la possibilità, di assumere regolarmente, almeno un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre della gravidanza, Acido Folico ‘puro’ sotto forma di integratore alimentare.

Se sei in età fertile scegli anche tu la prevenzione: parlane con il tuo ginecologo e fatti spiegare quando e come assumere alimenti e farmaci che contengono Acido Folico.

Consulta il Network Acido Folico